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La Villa

scheda catalogo ville dell'istituto regionale ville venete 


Villa Brocchi Colonna              

A due chilometri dal centro di Bassano del Grappa, in contrà San Giorgio, ai piedi del Monte Castellano e immersa nel verde smeraldino delle colline circostanti, sorge Villa Brocchi Colonna.

Il paesaggio collinare ancora in gran parte incontaminato, ai margini dell'ampia pianura veneta, è caratterizzato da boschi di noccioli e castagni che si contendono il pendio con gli uliveti e i vigneti. La zona è ricca di storia: nei terreni circostanti la Villa sono stati ritrovati resti di un sepolcro del X sec. a.c., ora conservati nel museo civico di Bassano. In prossimità della stessa vi è la chiesetta di San Giorgio, risalente all'epoca longobarda, donata dalla famiglia Brocchi Colonna alla parrocchia di Sant Eusebio. I recenti lavori di restauro stanno portando alla luce affreschi di notevole interesse.

Nel seicento, la bellezza del paesaggio circostante, indusse i proprietari a costruire una villa dove trascorrere fresche estati. Su un edificio pìù piccolo e più antico che veniva usato come rocolo, fu eretto il corpo principale, caratterizzato da una rara loggia a due livelli, una uguale all'altra, che occupano in larghezza l'intera facciata. Le colonne e le sagome delle balaustre sono tipiche di quell'epoca e gli ultimi due piani rispecchiano l'architettura bassanese del seicento. Nei secoli seguenti furono ampliate le ali a sud-est ed ad ovest del corpo principale adibendole a granai e fienili dove venivano custoditi i raccolti della campagna circostante. All'inizio del novecento viene abitata in modo permanente e le due logge vengono chiuse da grandi vetrate che non alterano l'aspetto architettonico della facciata.

La Villa appartiene da sempre alla stessa nobile famiglia e nel corso degli anni non ha subito sostanziali modifiche. Durante la guerra fu usata come ospedale. Il suo parco fu suggestiva cornice, per dieci anni, della "Festa dei Fiori."in primavera. Sulla scalinata della Villa si sono alternati prestigiosi cori al premio di poesia in vernacolo "Acque slosse" officiata tra gli altri da Gino Pistorello, Mario Rigoni Stern, Dino Coltro. Quest'ultimo ha anche rappresentato la commedia dialettale La Lucerna dei Filò con la suggestiva scenografia del portico e dell'antico cantinone, rendendola indimenticabile.